giovedì 11 giugno 2015

Il faro di Faro


Succede, da bambini, di restare con gli occhi sgranati dinanzi a un faro.
"Cos'è quella luce nel mare?", avrà chiesto qualcuno incuriosito, osservandolo in lontananza. Qualcun altro, guardandolo da vicino, col naso all'insù, avrà esclamato intimorito: "Perché c'è questa torre altissima?". 
Crescendo ci si abitua a tutto, figuriamoci alla visione di un faro.
A dire il vero però, quel bagliore intermittente in un mare di oscurità non cessa, col passare degli anni, di destare un po' di meraviglia. Quel colosso sul molo continua a far sentire piccoli, tanto piccoli, anche giganti con i capelli ingrigiti.
Insomma, un faro non passa inosservato, a qualunque età.
Anche voi ne sarete rimasti colpiti, almeno al primo incontro. Vi siete mai chiesti però quale sia la sua data di nascita? E da dove spunti il suo nome?
Vi stupirà forse sapere che il faro ha circa 2300 anni.


Era il lontanissimo periodo tra il 297 e il 283 a.C., regnava in Egitto la dinastia dei Tolomei (Tolemeo I Soter, Tolemeo II Filadelfo), quando l'architetto Sostrato progettò sull'isola di Faro una torre altissima - sfiorava i 110 metri -  con un grande fuoco acceso sulla cima. Fungeva da "pilota alle navi", permettendo loro di accedere in sicurezza al porto della floridissima Alessandria.
Quella torre fu chiamata Faro, dal luogo in cui venne eretta.
Provate a immaginarla, leggendo la descrizione che ne fa Achille Tazio (Leucippe e Clitofonte, II secolo d.C.):

Era un monte che si ergeva in mezzo al mare e che addirittura sfiorava le nuvole. L'acqua scorreva proprio sotto l'edificio, e questo si innalzava sospeso sul mare. Sulla cima di questo monte sorgeva un secondo sole, che faceva da pilota alle navi.*

Il faro di Faro è tra le Sette meraviglie del mondo antico. Oggi non esiste più, dopo esser stato distrutto da violenti terremoti.
Non potrete vederlo ma quando, con un po' di meraviglia, guarderete i suoi tanti eredi, non dimenticatevi di lui.





*http://slideplayer.it/slide/2796683/

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